Quando si decide di ristrutturare la casa, una delle scelte da fare è quella dei rivestimenti. Un esempio è quello della carta da parati, ma come sceglierla? Nel nostro articolo cercheremo di darvi consigli su quale sia la migliore scelta per la vostra casa. Affronteremo il tema dal punto di vista del materiale, del tipo di carta e come vedere se il risultato potrà essere soddisfacente.

Carta da parati in casa: quale utilizzare

Prima di capire quale sia la migliore da scegliere per le vostre stanze, c’è da conoscere quali siano le tipologie di carta da parati utilizzabili. I modelli si possono trovare fatte in carta, stoffa, pvc, nylon, fibra di vetro e vinile. Ve ne sono anche altri, ma questi sono quelli più utilizzati dalla gente.

Quello di carta è senza dubbio il modello più diffuso, ciò è dovuto alla sua estrema durata e perché può essere utilizzato in varianti di colore diverse. Molto utilizzata è anche quello in tessuto, perché riduce al minimo il ricorso alla manutenzione.

Uno degli aspetti su cui puntare è la carta da parati lavabile. La sua impermeabilità le rende perfette contro l’umidità. Sono dunque una scelta perfetta per le pareti della cucina, soggette ad essere sporcate durante le operazioni di cottura dei cibi.

Altra scelta molto utile è quella della carta da parati antisismica. Non solo assolve la sua funzione di copertura delle pareti dal punto di vista della bellezza dell’arredamento, ma contribuisce a dare stabilità e quindi sicurezza all’edificio in caso di scossa sismica.

Lo stile dell’appartamento fa la vera differenza. Sulla base di questo, ovvero se è moderno, antico, chic, vintage e così via, vi sono delle carte da parati idonee a non entrare in conflitto con l’arredamento presente. Su quali siano gli abbinamenti migliori è utile farsi consigliare da un esperto.

Ultimo aspetto, un saggio consiglio che diamo, è quello di procedere con un programma di rendering che aiuti a visualizzare le stanze finite prima di posare la carta. Vi sono molti programmi online che permettono questo tipo di operazione, evitando così di creare qualcosa che poi a lavoro finito possa non piacere.